Il Quartiere di Venezia, le vostre vacanze a Livorno

Quartiere Venezia a LivornoPer trascorrere le proprie vacanze in maniera diversa e particolare, consigliamo al turista di prenotare presso uno degli hotel, bed and breakfast e alberghi nel quartiere di Venezia, a Livorno, uno splendido scorcio caratteristico che ricorda la "vera" città sull'acqua. La Venezia Nuova nasce nel 1629 a beneficio delle esigenze dei mercanti di tutte le nazionalità che trovarono in questo quartiere adiacente al porto un luogo ideale di residenza per il loro bisogno di magazzini e di strutture raggiungibili direttamente dalle acque della Darsena.

Il quartiere infatti era attraversato da canali detti "fossi" che permisero ai commercianti di accedere con la massima agibilità al porto. Qui nacquero i primi palazzi multipiani divisi in appartamenti con sottostanti magazzini. Lungo i canali vennero costruiti gli scali, progettati per consentire un’agevole spostamento delle merci dai loro depositi ai canali e viceversa.

Il giro in battello

Il turista in vacanza a Livorno ha la possibilità di navigare, con una guida turistica, tra i canali medicei, il porto, la Fortezza Vecchia, la Fortezza Nuova e il quartiere Venezia.

Si passa sotto Piazza della Repubblica (ponte più grande d'Europa) costeggiando le antiche cantine dei mercanti, i palazzi in stile neoclassico.

Imbarco: Scali d'Azeglio, piazza del Villano.
Estate: Tutte le domeniche ore 21:00
Inverno: Tutte le domeniche ore 16:00
Prezzo: € 10,00
Informazioni: 0586 219 928 / 348 738 2094

I canali e il susseguirsi di scali richiamavano la città di Venezia, per questo per costruire i diversi isolotti di case collegati da ponti furono chiamate maestranze veneziane.

Al centro del quartiere c'è la piazza del Luogo Pio, dove si trova la chiesa omonima. La piazza deve il suo nome alla presenza delle Case Pie per i giovani abbandonati fondate nel 1682.

La chiesa del Luogo Pio, dedicata all'assunzione di Maria, oggi è sconsacrata ed è stata recentemente restaurata . Ciò che è rimasto è la facciata affiancata da un piccolo campanile a vela. Il cuore del quartiere è via Borra, la strada più nobile ed elegante della città. Nell'ottocento ospitò le sedi dei consolati (Anversa, Brema, Lubecca, Prussia) e un Monte di Pietà. Alcuni nobili palazzi ospitarono principi e regnanti come il Granduca di Toscana Cosimo III e il re di Danimarca Federico IV. 

Dalla piazza del Luogo Pio parte anche la Via dei Bottini dell'Olio, ultima delle grandi opere volute in città dei Medici. In questo edificio erano conservati gli olii in attesa di essere commercializzati.

Nella sala inferiore vi erano stivati oltre 300 bottini, di diverse dimensioni, che avevano complessivamente una capienza di circa 24.000 barili d'olio (8.000 hl). Realizzati in muratura e rivestiti in ardesia, erano contenitori cubici destinati allo stoccaggio dell'olio con applicata un’etichetta che ne definiva le caratteristiche dell'olio conservato.

Quando i mercanti livornesi inaugurarono i loro depositi i Bottini furono impiegati anche come deposito per varie granaglie, vini e altre merci. Conservarono la funzione di deposito portuale fino al 1898, quando, in seguito alla modifica delle via d'acqua, fu interrato lo scalo a loro destinato, attualmente in corso di ripristino.

I lavori di restauro degli ultimi decenni hanno permesso il recupero architettonico della singolare struttura. Il piano terra è stato adibito a spazio espositivo dal Comune di Livorno, che qui organizza e ospita mostre ed eventi dedicati prevalentemente all’arte contemporanea. Lo spazio è inserito nel circuito territoriale di "Networking", progetto dedicato alla promozione di giovani artisti insieme ai Comuni di Firenze, Livorno, Monsummano Terme, Prato e Siena e sostenuto dalla Regione Toscana.

Il piano superiore invece ospita una sezione della Biblioteca Comunale Labronica "Francesco Domenico Guerrazzi".

In piazza dei Domenicani si trova la chiesa di Santa Caterina fondata nel 1720. Di forma ottagonale conserva al suo interno una grande pala di Giorgio Vasari. La piazza prende il nome dal convento fondato dall'ordine dei domenicani e trasformato in carcere nel 1809 dove vennero poi rinchiusi durante il Fascismo, Sandro Pertini e Ilio Barontini.

Vanno segnalati inoltre il Teatro San Marco, che ospitò il congresso di fondazione del Partito Comunista, il Ponte di Marmo che conserva una serie di incisioni realizzate dai "beolinai", i barcaioli che trafficavano lungo i canali e il Palazzo Finocchietti, tipico esempio di edificio settecentesco della Venezia Nuona.