Santuario di Montenero a Livorno

A pochi chilometri a sud di Livorno, il panoramico borgo di Montenero collocato su una collina che domina il mare e il porto della città, ospita l'omonimo santuario dedicato alla Madonna delle Grazie e fondato, secondo la tradizione popolare, nel 1345.

Si racconta che un pastore storpio trovò una immagine miracolosa che gli chiese di essere trasportata sul colle di Montenero. Udita la voce il pastore fece come gli era stato chiesto e arrivato in cima al colle si trovò guarito. Attorno alla piccola chiesa delle origini crebbe, insieme con la devozione soprattutto dei marinai della zona, un santuario che assunse la forma attuale nel 1744. Da allora quell'immagine della Madonna non ha mai smesso di essere fonte di devozione e di grazia per tutti coloro che vi si rivolgono e il Santuario che vi è nato costituisce meta di pellegrinaggi e di visite da parte di un grande numero di persone.

Nelle cappelle laterali una Galleria raccoglie un'eccezionale collezione di ex-voto, la maggior parte dei quali realizzati da navigatori e marinai.

Un gran numero di persone ha voluto lasciare un oggetto, quadretti, vestiti, come segno della grazia ricevuta che costituisse un ringraziamento alla Beata Vergine Maria. È interessante osservare come questa collezione di ex voto oltre a dimostrare la profonda devozione dei fedeli sia anche un'esposizione da cui si può evincere uno spaccato di storia semplice di diversi periodi: i costumi, i paesaggi, le strade, i mezzi di trasporto. Sono immagini di persone comuni, pescatori, contadini, pastori, donne di casa, bambini; alcune di queste immagini sono più grossolane altre sono invece espressioni di una spiccata arte popolare. Si possono ammirare anche lavori di autori celebri: 'Il cavallino" di Giovanni Fattori, "Il motociclista" di Renato Natali.

Un fatto curioso è che il maggior numero di grazie ricevute riguarda le tempeste in mare, seguono i naufragi, le cadute in mare e le collisioni.

Il tutto ha sempre destato l'interesse generale per una vera e propria analisi iconografica negli ultimi 200 anni, ma ragione fondamentale di interesse è la fede, semplice ed ingenua, dei protagonisti degli episodi.

Il santuario è raggiungibile anche con una funicolare che parte da piazza delle Carrozze, così chiamata a causa dell'abitudine dei visitatori di un tempo di lasciare in questa piazza le loro carrozze.

Accanto alla chiesa del santuario si trova un vero e proprio Pantheon di Livorno. All'interno ci sono i monumenti funebri dei livornesi illustri: Francesco Domenico Guerrazzi, Enrico Pollastrini, Carlo Bini, Carlo Meyer, Giovanni Fattori, Giovanni Marradi.

Si accede al santuario da un atrio affrescato e di qui si raggiunge l'interno barocco della chiesa dove sei altari celebrano coloro che contribuirono a finanziare la sua costruzione. La celeberrima immagine della Madonna di Montenero del pittore pisano Jacopo Di Michele, uscita dalla chiesa solo in occasione di pestilenze o terremoti per benedire Livorno, si trova sull'altare maggiore. 

Il culto per la Madonna di Montenero aveva fatto divenire tradizione l'uso, da parte delle navi della nazioni cattoliche, di "salutare" con salve di cannone alle quali i frati rispondevano con l'accensione di fuochi.